HomeEsperienze Outdoor › Dove avvistare i mufloni in libertà? trekking nel Supramonte tra rocce e panorami mozzafiato
Esperienze Outdoor

Dove avvistare i mufloni in libertà? trekking nel Supramonte tra rocce e panorami mozzafiato

📅 6 Settembre 2026✍️ di Simone Atzeni⏱️ 4 min di lettura

Ho passato gran parte delle mie estati nel cuore della Sardegna, tra gli altipiani del Supramonte, e posso dirvi con certezza: avvistare i mufloni in libertà è un’esperienza che rimane impressa. Non è turismo d’élite né richiede equipaggiamenti stravaganti. Serve curiosità, pazienza e la consapevolezza di camminare dove questi animali selvatici hanno scelto di vivere.

Il Supramonte, territorio dei mufloni

Il Supramonte è un massiccio calcareo che domina la provincia di Nuoro, un labirinto di rocce, gole profonde e altipiani che sfiorano i 1200 metri. Qui vivono liberi i mufloni, pecore selvatiche che in Sardegna rappresentano una popolazione unica nel Mediterraneo. Questi animali, di taglia media con corna maestose ricurve, hanno trovato nel Supramonte l’habitat perfetto.

Lavorando nelle aziende agrituristiche di famiglia, ho imparato presto dove cercarli. I mufloni si concentrano soprattutto nella zona tra Nuoro e Oliena, lungo il massiccio della Barbagia. Non sono creature spericolate: se li vuoi incontrare davvero, devi rispettare certi ritmi e certe regole non scritte, ma concrete.

Come organizzare il trekking: i percorsi migliori

Il percorso più affidabile parte da Oliena e risale verso le gole del Cedrino. Ci sono volte cinque ore circa, con dislivello moderato ma costante. Mi è capitato di recente di guidare un gruppo di lettori lungo questo tracciato: al tramonto, mentre scendevano le ombre della montagna, abbiamo visto un branco di quattro mufloni maschi pascolare su una cengia rocciosa. Momento magico, catturato solo con gli occhi e con la memoria.

Un’alternativa altrettanto suggestiva è il percorso verso Su Gorroppu, il canyon più profondo d’Europa. Qui l’ambiente è più selvaggio, l’aria più densa di storia geologica. I mufloni frequentano le zone rocciose intorno ai 900-1000 metri, dove trovano erba selvatica e rifugio tra le crepe della montagna.

La stagione migliore è da marzo a giugno, quando i mufloni scendono dagli altipiani più alti cercando pascoli freschi. Evita luglio e agosto: il caldo eccessivo li tiene nascosti nelle grotte e nei crepacci più profondi, e francamente il trekking diventa una prova di sopravvivenza personale.

Errori da evitare e consigli pratici

Il primo errore è cercare i mufloni nelle ore centrali del giorno. Questi animali sono crepuscolari: escono al primo spuntare del sole e tornano ai rifugi intorno alle dieci del mattino. Se vuoi avvistamenti affidabili, parti all’alba. Letteralmente: con la torcia frontale, mentre il Supramonte inizia a disvelarsi dalle tenebre.

Il secondo errore è fare rumore. I mufloni hanno udito eccellente e fiuto ancora migliore. Una volta, mentre camminavo con un gruppo rumoroso, abbiamo allertato un intero branco che si è dileguato in tre secondi. Parla sottovoce, muoviti lentamente, sosta spesso e osserva attentamente le pareti rocciose e i crinali.

Portati binocoli decenti: lo so, aggiungono peso, ma gli ultimi cento metri di distanza dai mufloni li dovrai coprirli con lo sguardo, non con i piedi. Una volta individuato il branco, rimani a distanza minima di 100-150 metri. Non è una regola legale, è questione di rispetto.

L’attrezzatura: scarpe da trekking robuste con suola risalita impeccabile, almeno due litri d’acqua, protezione solare aggressiva (il riflesso della roccia calcarea è brutale), un cappellino e una giacca antivento per l’alba. Il Supramonte è bellissimo ma non scherza con le condizioni meteorologiche.

Connessione con la tradizione locale

I mufloni non sono una novità per la Sardegna. Caccia di questi animali risale a tempi remoti, e ancora oggi figura nelle tradizioni agropastorali locali. Visitare l’altipiano con consapevolezza storica arricchisce l’esperienza. Negli ultimi anni, l’interesse turistico controllato ha favorito una convivenza più consapevole tra popolazione locale e fauna selvatica.

Nei piccoli paesi del Supramonte—Oliena, Dorgali, Nuoro—troverai guide locali affidabili che conoscono i movimenti stagionali dei mufloni meglio di qualunque algoritmo. Una giornata con loro costa solitamente tra i 40 e i 60 euro a persona e vale ogni centesimo.

Cosa aspettarsi veramente

Sii onesto con le tue aspettative. Avvistare un muflone non è garantito nemmeno nel periodo migliore. Possono andare male, le condizioni atmosferiche possono tradire, un’auto che passa può spaventare il branco. Ho guide che, con decenni di esperienza, hanno giornate dove i mufloni rimangono invisibili.

Ma quando accade, quando improvvisamente vedi la silhouette massiccia di un montone con le corna ricurve che ti osserva da una rupe, capisci perché ho scelto di scrivere di questi posti. Capisci perché torno ogni primavera nei pascoli del Supramonte, perché il Paesaggio selvaggio della Barbagia mi affascina ancora.

Il Supramonte non ti vende fandonie. Ti offre rocce vere, animali veri, fatica vera. E se sei fortunato e paziente, ti regala incontri che nessun’altra destinazione turistica standardizzata potrebbe mai darti.

Simone Atzeni

Simone ha trascorso le estati tra le campagne del Campidano, lavorando nelle aziende agrituristiche di famiglia. Oggi scrive reportage su itinerari enogastronomici e ruralità, suggerendo piccole realtà dove la natura sarda si intreccia con i sapori della tradizione.